Origini

La  città di Amelia fu  fondata  ad opera di re  Amiro, che nel 1134 a.C., prima che venisse  fondata  Roma, scelse  questi territori come dimora per la sua gente.  Fu poi occupata dai Pelargi che cedettero il posto agli Umbri, sottomessi a loro volta dagli Etruschi.  Dopo  la  querra  del  338  a.c.  Amelia  diventò  Municipio  sotto il controllo di Roma; qui transitava  la  Vejetana,  poi detta Amerina, una delle nove vie  militari  di  Roma. Durante  la  dominazione  romana  Amelia  godette  d i un periodo di indubbia magnificenza, come risulta dai molti reperti rinvenuti (edifici, terme, cisterne ecc.). Intorno al 360 divenne sede vescovile, saccheggiata dai Goti nel 548, dominata da Spoleto nel 579, successivamente passò ai Romani-Bizantini e infine  alla  Santa  Sede, ch e sotto il  Pontificato  di  Leone  IV  (sec. IX) provvide a restaurare  le mura  per  la  difesa  dalle incursioni  saracene. Nel VI-IV secolo  a.C.,  per rendere  la  città  difendibile  dalle  incursioni  dei  popoli  vicini, furono costruite le Mura Pologonali.

Arte

La  città  di  Amelia  è  completamente  abbracciata  da  una superba  cerchia di mura ciclopiche risalenti al VI sec. IV secolo a.c molto ben conservate. Le mura più   antiche sono quelle  preromane  all’interno  del  centro storico che risalgono  al VI secolo a.C. e si estendono ai lati della Porta Romana, l’ingresso  più   imponente  del  nucleo  urbano.  Le  mura  sono  il  frutto  ingegnoso  di  sovrapposizione  delle  pietre,  senza  uso  di  alcuna  malta cementizia, con la grande abilità di costruttori locali. Monumento  molto  interessante  é  la  Chiesa  di  S.  Francesco  del  1287, annessa al convento dei frati minori nel XIV secolo di cui, da visitare con cura, è la cappella Geraldini con i Sepolcri di Matteo ed Elisabetta scolpiti da Agostino  di  Duccio.  L’area del convento,  ex  collegio  Beccarini,  ospita  attualmente  il  Museo Archeologico, ove  campeggia  la  grandiosa  statua  bronzea  di  Germanico e  la Pinacoteca Comunale. Le cisterne romane, 10 grandi stanze per l’approvvigionamento idrico della città, situate sotto Piazza Matteotti. Altro  edificio  ecclesiastico  notevole  è  la  Chiesa  di  S.  Agostino  del  XIII secolo con la sua facciata in  stile romanico-gotico. Nella parte alta della città si eleva il Duomo affiancato dalla Torre Civica, il monumento simbolo delle libertà comunali. Dentro le mura, infine è presente il  monastero  benedettino di San Magno  che conserva il  prezioso Organo di San Magno del 1680, unico strumento a doppia tastiera perfettamente restaurato e conservato. Da non dimenticare infine i tanti ed eleganti palazzi nobiliari (Petrignani, Nacci, Farrattini) ricchi di splendide sale affrescate.